domenica 31 gennaio 2010

Plum - Cake Salato

Ecco un'altra ricettina che mi ha passato la mia amica Michela, che ringrazio.

Si tratta di un plum-cake salato di facile preparazione, molto versatile ed utile, in quanto è un ottimo svuotafrigo. Nell'impasto infatti potrete mettere tutto quello che gradite ed eliminare così i vari avanzi rimasti di salumi, formaggi, verdure, uova, ecc., senza doverli per forza buttare.



Ecco di seguito gli ingredienti:
  • 200 gr di farina autolievitante
  • 100 ml di latte
  • 100 ml di olio extra vergine di oliva
  • 2 uova
  • 50 gr di parmigiano grattugiato (io abbondo sempre un po'...)
  • Sale e pepe
  • Avanzi. Nella ricetta originale vengono citati wuster a rondelle, olive verdi denocciolate e dadini di prosciutto cotto, ma potete mettere quello che più vi aggrada! Per il cake nella foto io ho usato:
  1. Dadini di mortadella di Bologna
  2. Dadini di salamino
  3. Sottiletta spezzettata
  4. Olive verdi denocciolate (scolate e sciacquate ben bene)
  5. Dadini di patata lessa
  6. 2 uova sode
Mettete la farina in una ciotola capiente. In un altra ciotola amalgamate con una frusta il latte, l'olio, le uova, il sale e il pepe. Unite alla farina e mescolate bene. Aggiungete quindi il parmigiano grattugiato e tutti gli altri ingredienti e amalgamate tutto.

NOTA BENE: mi raccomando, gli avanzi non devono essere troppo umidi!! Quindi se volete usare mozzarelle, verdure lessate & Co. sarebbe meglio farle asciugare tenendole un giorno in frigorifero prima di utilizzarli. Si rischia altrimenti lo spappolamento dell'impasto (come si nota dalla foto sopra....ahem...)

A questo punto prendete una teglia da plum-cake (di quelle più piccole però), imburratela e cospargetela di pangrattato. Versate metà del composto battendo bene la teglia.
Posizionate al centro le uova sode sgusciate e ricoprite con il composto rimasto.
Una volta le uova le spezzettavo, ma il tuorlo si inglobava troppo nell'impasto, appesantendolo (come si nota dall'ultima foto).
Con questo metodo il plum-cake risulta anche più coreografico una volta affettato!



Cospargete la superficie con una spolverata di parmigiano e di pangrattato e lo stampo è pronto per il forno.


Mettete quindi la teglia in forno preriscaldato a 180° ventilato per 20 minuti e poi abbassate a 160° e proseguite la cottura per altri 20 minuti.
Nel caso il plum-cake non fosse ancora cotto a puntino (succede soprattutto se nell'impasto ci sono ingredienti troppo umidi), fatelo cuocere ancora ricoprendo il preparato con un foglio d'alluminio, per evitare di bruciare la crosticina.



Eccolo pronto!
Lasciate intiepidire sformate il plum-cake e tagliatelo a fette.
La prossima volta userò solo le verdure lesse!

Se non avete la teglia da plum-cake piccola, potrete usare una qualsiasi teglia.
Quest'estate l'avevo fatto a mò di sformato ed era venuto ottimo ugualmente:


Watch out!

Mordo.



Mi sento così:




Giornate escrementizie.

venerdì 29 gennaio 2010

Il Libro Randagio

Presento una bella iniziativa che stranamente si svolge anche nella mia zona!
Dico stranamente perché la mia città non è che sia così famosa per ospitare eventi culturali semplici ed interessanti che possano coinvolgere tutta la comunità...
Questa è una piccola cosa e mi auguro che riscuota successo, perché è alla portata di tutti.

Si tratta di un evento organizzato in associazione con la Coop e si chiama Libri Randagi : parente molto stretto del più popolare book-crossing, consiste nel lasciare un libro in una zona apposita del supermercato e chiunque può prenderlo, leggerlo e riportarlo, per non spezzare questo processo culturale di formazione individuale.
Al libro verrà attaccata un'etichetta sulla quale è segnata la data di "liberazione", i dettagli del sito (perché si potrà seguire il suo iter on-line) e, volendo, vi si possono lasciare scritti anche pareri e commenti, condivisibili anche su internet, per uno scambio di opinioni fra i possessori del libro, così da estendere questa condivisione di letture e di idee anche nel mondo virtuale in una maniera più diretta.

Se si è interessati, il luogo più vicino con uno scaffale di Libri Randagi è alla Coop di Pietrasanta in via del Crocialetto e sottolineo che questa è stata una delle prime ad aderire a questa piacevole iniziativa.
Ho notato lo scaffale coi libri durante le feste natalizie: è posto davanti alle casse, vicino ai mobiletti dove sono attaccati i salvatempo.
Allora i libri erano una trentina: purtroppo di testi notevoli non ce n'era, erano quasi tutti scadenti e l'impressione era quella di qualcuno che li avesse abbandonati lì solo per togliersi un oggetto inutile e di troppo da casa...
Non sono più ricapitata alla Coop, ma spero che nel frattempo l'iniziativa abbia riscosso un maggiore successo e che sullo scaffale dei Libri Randagi ci sia più scelta!
Allego la lista dei punti vendita Coop dove si possono trovare i Libri Randagi.


"Se un libro non vi è piaciuto, abbandonatelo. Se vi è piaciuto, abbandonatelo per farlo leggere a qualcun altro. Se vi è piaciuto così tanto, ricompratelo."
D. Pennac

giovedì 28 gennaio 2010

Mini - Muffins ai Lamponi e Cocco

Nelle scorse vacanze di Natale mi sono sbizzarrita in cucina ed ho provato alcune nuove ricette.
Ora sono a dieta, ahimè, e certi spignattamenti golosi li devo accantonare per un po'...

Questi mini-muffins li ho cucinati per la sera dell'ultimo dell'anno, per una cena fra amici.
Comincio col dire che all'inizio non mi hanno entusiasmato, nè per l'aspetto nè per il sapore, ma i miei amici hanno apprezzato e li hanno voluti anche portar via per la breve trasferta che abbiamo fatto all'Abetone i primi dell'anno.
E vi dirò...Il giorno seguente e quello dopo ancora al mio palato erano migliorati nel gusto!
Difatti per colazione un paio me li sono spazzolati!!



Ecco gli ingredienti, coi quali ho ottenuto 16/18 mini-muffins:
  • 200 gr. di lamponi
  • 150 gr. di farina di cocco
  • 250 gr. di farina autolievitante
  • 120 gr. di burro
  • 120 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 10 cucchiai di latte
  • 1 fialetta di aroma di vaniglia (facoltativo)
Fate sciogliere il burro ammorbitito a temperatura ambiente, senza farlo bruciare.
Fatelo intiepidire.
Prendete una ciotola capiente e mescolatevi tutti gli ingredienti secchi, ovvero farina, cocco e zucchero.
Prendete un'altra ciotola e mescolatevi invece tutti gli ingredienti umidi, quindi latte, burro fuso, uova e vaniglia. Una volta pronti, amalgamate i due composti insieme.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Quindi unite i lamponi e mescolate molto delicatamente, con movimenti verticali, in modo da limitare (l'inevitabile....) spatasciamento dei lamponi.
Prendete una teglia per muffin e foderate gli stampi con pirottini di carta o, se non li avete, imburrate la teglia, così potrete sfornare i dolcetti con facilità.
Riempite lo stampo fino a metà cavità circa e cuoceteli in forno ventilato a 180°C per 20-25 minuti o finché, infilato uno stuzzicadenti nell'impasto, ne fuoriesce pulito ed asciutto.
Togliete i muffin dalla teglia e fateli asciugare su una griglia da dolci.



Come al solito, ringrazio la mia amica Michela, che mi ha introdotto al mondo dei muffins!

Buon 2010!!

E lo so, arrivo un po' in ritardo per gli auguri di buon anno...
Non riesco più ad essere attiva come prima su questo blog, ma ogni tanto spunto...
Come oggi, bloccata a letto da un raffreddore malefico e da un gelo tagliente all'esterno, ne approfitto per portare mie notizie!

Comincio nel raccontare che le mie vacanze natalizie sono andate alla grande, l'anno vecchio è finito magnificamente ed il 2010 è iniziato nel migliore dei modi.
L'umore è bene e male alle stelle e cerco di sfruttare al meglio questo periodo positivo, che da tanto non si ripresentava...

Non c'è un motivo particolare che ha fatto scaturire questa onda di serenità, se non una miscela di vita sociale ritrovata, ottimi amici ed hobby vari.
A migliorare l'umore c'è anche qualche novità sentimentale ed affettiva e conferme lavorative. Anche i problemi di salute mi hanno dato una tregua ed ho approfitatto del momento anche per cominciare seriamente una dieta.

Mi auguro vivamente che l'ondata positiva continui, mi sento veramente bene ed una persona migliore!

mercoledì 16 dicembre 2009

Se non sai cosa regalare a Natale...

...adotta una animale a distanza!

Adotta una specie animale minacciata. Aiuterai il WWF a realizzare tutte le azioni necessarie a tutelare l'ambiente naturale nel quale la specie vive e proteggerla dalle minacce a cui è esposta. Clicca su:

http://www.wwf.it/adozioni/





Io l'ho fatto ed ho regalato un bell'elefantone!

L'hotel Grand Media Congress a Villach, Austria.

Ho alloggiato in quest'hotel una quindicina di giorni fa, durante una mia visita ai mercatini di Natale della zona. Sono arrivata sul territorio tramite una gita di gruppo organizzata da un'agenzia di viaggio, quindi la scelta dell'hotel non è dipesa da me e non so nemmeno di preciso quanto possa venire a costare un pernottamento qui.
La mia opinione generale su questa struttura alberghiera è buona: buoni i servizi generali ed ottimi quelli dedicati agli uomini d'affari. Sotto certi aspetti è un po' impersonale e dispersivo (personalmente preferisco le strutture più accoglienti e familiari), ma mi sono trovata comunque molto bene!

LA STANZA

Alla mia amica ed io era stata assegnata una camera al terzo piano, raggiungibile tramite scale od ascensore. I corrodoi laterali che portavano alle stanze erano un po' tetri ed asettici, oltre che bui: la luce si accedeva con il passaggio delle persone. I corridoi principali erano invece carini: erano arredati anche con salottini, tv, piante e ventilatori.


Abbiamo faticato ad aprire la porta della camera, in quando eravamo un po' imbranate con la chiave elettronica ed i codici vari...
Ma una volta entrate e lasciate alle spalle queste tecnologie un po' complicate, non c'era davvero da lamentarsi: la nostra stanza era davvero bella, pulita, ordinata e spaziosa.
Arredata con toni caldi, una moquette linda, due lettini singoli ed una bella poltrona comoda.
Inoltre guardaroba, scrivania e mobile tv in legno chiaro.
Le luci soffuse la rendevano accogliente: non c'era in effetti un lampadario principale, bensì tante lampade sparse, che rubavano però un po' di prese elettriche...

Il guardaroba era un po' piccolo, ma per i cappotti e sciarpe andava più che bene: in esso era presente anche la cassaforte ed il panchetto per i bagagli.
La scrivania era assai comoda, sia per stare al computer (c'era il wi-fi gratuito nelle camere), che per truccarsi, in quando faceva anche da specchiera.

Il mobile tv era molto largo: aveva difatti anche la funzione di cassettiera; al suo interno c'era anche il frigobar, che da quello che avevo capito era ad uso gratuito, ma ho preferito non servirmene. Sopra a questo mobile c'era la bella televisione digitale da 32 pollici, con relative istruzioni...Purtroppo non molto chiare, infatti soprattutto gli anziani della gita non hanno potuto usufruire del servizio tv e pay-tv gratuito in quanto non riuscivano nemmeno ad accendere l'apparecchio!!

I letti ad ogni caso erano molto comodi, i piumoni caldi e soffici e dalla piccola finestrella non entrava luce (ma il panorama era davvero pessimo: dava sul parcheggio!).

Anche il bagno era abbastanza spazioso come la camera, dove ci si poteva rigirare comodamente. Tanti gli asciugamani a disposizione, ma un solo accappatoio, anche se la stanza era per due persone...A parte questo, tutto era in buone condizioni.
La toelette presentava water, doccia, vasca da bagno, doppio lavandino, asciugacapelli, fazzolettini, bicchieri e dispenser di sapone e bagnoschiuma.
Tutto sui toni del bianco, il bagno era ordinato e pulito (anche la tendina della doccia!).
Il banco del lavabo era spazioso e lo specchio veramente grande: molto comodo!
Io in piena notte mi sono fatta anche un bel bagno caldo: una goduria!


L'HOTEL

Dal di fuori l'albergo appare molto grande, ma esteticamente lascia un po' a desiderare...E' un vasto casermone color rosa e bianco e, a dirla tutta, non si capisce nemmeno bene da dove si entra....Una volta trovata una delle porte d'accesso: è pure peggio!!
In pratica ci si trova in un corridoio circolare coperto dove si trova una pizzeria e tanti ambulatori medici...e nessuna indicazione su come arrivare alla reception!
Dopo qualche minuto di smarrimento, siamo entrati in una porta a vetri al centro dell'atrio, dalla quale si notava solo una rampa di scale...
In effetti una volta salite ci siamo trovate nella hall dell'albergo, ma alla buon ora!!!
Qui un receptionist dall'aria un po' stufa non ci ha considerato molto, quindi la chiave ce la siamo dovute cercare da sole prendendola da un vassoio, cercando il nostro numero di stanza da un foglio con una lista di nomi su...

La hall è molto carina e spaziosa, con vari spazi lounge. Tutto è ordinato, pulito ed arredato con gusto e con colori caldi.
La reception resta un pochino più in basso dell'effettivo primo piano, dove si trovano anche il bar, i salottini e la sala ristorante.

L'hotel, come si capisce al primo colpo d'occhio, è particolarmente indicato agli uomini d'affari: sono presenti 6 stanze per meeting, conferenze, convegni ed anche banchetti e feste private. Io non le ho viste: oltre alla mia camera, al ristorante ed al salottino davanti al bar dove mi sono fumata qualche sigaretta (in Austria non c'è ancora il divieto) guardando la tv, non ho visto altro del complesso alberghiero.
Volevo andare in palestra ed al centro benessere durante il pomeriggio, ma poi ho desistito.
Questi servizi, come tutti quelli dedicati ai fini lavorativi (come internet, il telefono) erano gratuiti.

SERVIZIO RISTORAZIONE

In questo albergo ho potuto usufruire della cena e della colazione.
Per quanto riguarda la prima, è stato lo staff a decidere il menù per il nostro gruppo, organizzando una cena tradizionalmente austriaca (che poi è la stessa che rifilano in tutti gli hotel in Austria, apparentemente...) e considerando gli standard gastronomici degli alberghi, posso dire di non essermi trovata affatto male!
Ci hanno servito una tazza di crema di verdure con crostini ed erba cipollina, una cotoletta impanata con patate lesse e fette di limone e per finire lo strudel.
A parte quest'ultimo che non ho mangiato, il resto era decente, soprattutto il primo.
Le bibite erano extra, acqua naturale a parte (del rubinetto): io ho ordinato un succo di mango ed un tè caldo a fine pasto, pagando in tutto 5€.

Per una questione di gusti, ho trovato la colazione di qualità nettamente superiore che la cena: penso prevalentemente perché c'era molta varietà, anche di pezzi salati, che prediligo sui dolci.
Questa era allestita a buffet e sinceramente non sono stata a vedere cosa c'era o non c'era, perché mi sono buttata su una cosa specifica, ovvero su un bel piatto di uova strapazzate e speck arrostito, accompagnato da un pane tostato al momento con un po' di formaggio, tè caldo e succo d'arancia. Tutto era squisito.
Da quello che mi ricordo nel buffet c'erano anche 3 o 4 tipi di succo di frutta, caffè, latte, una vasta scelta di tè, tisane ed infusi, yogurt, cereali, pezzi dolci, panini, qualche tipo di affettato e di formaggio, marmellate, burro, ecc...

La sala era ben arredata, coi soliti toni caldi che ripercorrono tutta la struttura. Soprattutto la sera veniva usata anche un'apparecchiatura più sofisticata, invece per la colazione era più semplice. L'atmosfera era tranquilla e soffusa. Vi sono presenti anche 2 megaschermi, che a mio avviso stonavano un po'.
Proprio fuori dalla sala c'era il bar: sia in quest'ultimo che sulla lista del ristorante c'era una vasta scelta di bibite, ma tutto era extra ed i prezzi non sono bassi: una bottiglietta d'acqua ad esempio costava 2,50€.
Il servizio era buono: i camerieri molto gentili e sorridenti, e quasi tutti parlavano italiano.
Sono stata però snobbata dopo cena al momento del caffè/bibite calde, ma è una piccolezza..
Una cosa che invece non mi è proprio piaciuta è stata la mancanza di rispetto nei confronti delle abitudini alimentari degli ospiti: qualcuno della nostra gita infatti ha chiesto di avere qualcosa di diverso dal menù a causa di gusti personali, allergie e altri problemini di salute, ma i cuochi si sono rifiutati dicendo che il menù era quello e si mangiava solo quello.
Non penso che se un paio di persone su 60 ospiti chiedono una fettina di carne in padella o più minestra sia questo gran disturbo o fatica...Quindi c'è chi ha pure digiunato.

LA POSIZIONE

La posizione dell'hotel è molto tranquilla...Anzi, di interessante nei paraggi non c'è molto: da quello che ho potuto vedere è una zona residenziale con una notevole presenza di supermercati.
Non so bene i collegamenti coi mezzi di trasporto perché io non ne ho fatto uso, ma proprio davanti c'è una delle vie di collegamento principali della cittadina, quindi suppongo che almeno una fermata per i pullman nelle vicinanze ci sia...
Dall'hotel mi sono spostata a piedi per arrivare in centro: ci vogliono circa 10-15 minuti. Non lontanissimo, ma nemmeno dietro l'angolo. Il tragitto pare tranquillo, ma non è illuminatissimo: meglio non attraversarlo in solitudine, se posso permettermi un consiglio.

martedì 15 dicembre 2009

Tagliolini al Salmone Affumicato e Aneto

Salmone, salmone, salmone!
Dopo anni che non lo rimangiavo, me ne è venuta una voglia pazzesca!!
Quindi, in barba alla dieta (il salmone è un pesce piuttosto grasso...) ed ultimamente ne mangio un sacco!

Qualche giorno fa, sfogliando Sale&Pepe di ottobre, mi è venuta voglia di provare questa ricettina.
Ho fatto qualche modifica per mancanza di ingredienti, ma io riporto gli ingredienti originali!
Allego anche la fotina, ma fra la mia scarsa abilità fotografica e la pasta che mi si era scotta, ammetto che non sia un bel vedere, però è davvero buona, giuro!


DOSI PER 4 PERSONE:
  • 320 gr di tagliolini all'uovo
  • 250 gr di patate
  • 150 gr di salmone affumicato
  • 150 gr di crème fraîche
  • Un ciuffetto di aneto
  • 40 gr di burro
  • Sale e pepe
Portate a bollore abbondante acqua salata in una pentola; nel frattempo sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a dadini (io li ho fatti di circa 0,5 cm, massimo 1 cm, altrimenti restano crudi o richiedono un maggior tempo di cottura).
Quando l'acqua bolle, trasferitevi le patate e cuocetele circa 3-4 minuti, poi unite i tagliolini e portateli a cottura.
Mentre la pasta cuoce lavorate il salmone: privatelo delle eventuali parti scure e tagliatelo a listarelle sottili con un coltello a lama lunga e bassa.
Lavate l'aneto, scolatelo e tagliuzzatene le foglioline.



Fate fondere il burro in un largo tegame (magari con un filino d'olio, così il burro non brucia). Scolate la pasta al dente insieme alle patate e trasferitela nel tegame col burro fuso, unitevi la creme fraîche, il salmone preparato e l'aneto, regolate di sale e insaporite a piacere con una macinata di pepe.
Mescolate ben bene con l'ausilio di due forchette e fte insaporire la pasta a fuoco medio per qualche minuto, trasferitela nei piatti individuali e servite subito.

Ma ecco le mie modifiche!
  • La prossima volta userò pasta più larga, tipo le classiche tagliatelle. Per una semplice questione di gusti.
  • Non avevo in casa l'aneto (e non riesco a trovarlo nemmeno in giro...) e quindi ho usato il finocchietto.
  • Ho usato 200 gr di salmone, anziché 150
  • Ho utilizzato 200 gr anche di panna: non ho usato quella acida come da ricetta, bensì quella normale, ma vegetale. Semplicemente perché in quei giorni il super era sprovvisto di crème fraîche!! Ammetto che certe volte è difficile trovare la panna acide nei nostri mercati...
...Quindi vi passo la ricetta per farla comodamente in casa!!

Mescolare in parti uguali 100 ml di panna fresca con 100 ml di yoghurt magro greco, aggiungere un cucchiaio di succo di limone, un pizzico di sale (solo per preparazioni salate).
Mescolate bene il tutto e fatela riposare per circa mezzora in modo che si addensi bene.
Deve risultare una crema densa e vellutata dal sapore leggermente acidulo.
Va conservata in frigorifero.

martedì 10 novembre 2009

Blueberry Muffins - i Muffin ai Mirtilli

Certe volte l'insonnia porta anche buoni frutti...
Purtroppo in questo periodo questo problema mi fa andare di fuori dai gangheri, oltre che a farmi toccare livelli di stanchezza inauditi...
Certe volte non ce la faccio a rigirarmi nel letto od a guardare e riguardare i soliti film, quindi mi metto a fare ben altro...

In questi momenti, se sono ispirata, mi metto a cucinare.
Oltre ad essere un'attività che mi piace molto svolgere, è un hobby che mi rilassa molto.
Qualche giorno fa, invogliata da un'offerta sui mirtilli al supermercato, ho deciso di cucinare i Muffin ai Mirtilli!!
Che belli che mi sono venuti!
E, anche se non sono i migliori che ho cucinato finora, sono molto buoni comunque e, soprattutto, molto British, come piacciono a me!

Adoro cucinare i muffins perché sono facili e veloci da fare, hanno un gran effetto visivo, sono buoni e, soprattutto, sono versatili da morire: li potete fare con tutti gli ingredienti che volete!

Ecco gli ingredienti che ho usato per circa 22 muffins ai mirtilli:
  • 200 gr. di mirtilli
  • 250 gr. di farina autolievitante
  • 120 gr. di burro
  • 120 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 10 cucchiai di latte
  • 1 fialetta di aroma di vaniglia (facoltativo)
Fate sciogliere il burro ammorbitito a temperatura ambiente, senza farlo bruciare.
Fatelo intiepidire.
Prendete una ciotola capiente e mescolatevi tutti gli ingredienti secchi, ovvero farina e zucchero.
Prendete un'altra ciotola e mescolatevi invece tutti gli ingredienti umidi, quindi latte, burro fuso, uova e vaniglia. Una volta pronti, amalgamate i due composti insieme.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Quindi unite i mirtilli e mescolate ancora il tutto, fino ad amalgamare il tutto:

Prendete una teglia per muffin.
Personalmente fodero le forme con pirottini di carta, per un effetto estetico più gradevole, ma potete fare anche senza, avendo premura di imburrarle od oliarle in precedenza.
Per formare il classico muffin a forma di fungo si riempe abbondantemente la forma.
Per gusti personali invece preferisco farli più piccini: vanno giù molto meglio!! Quindi riempo lo stampo fino a poco più di metà cavità.

Fateli cuocere in forno ventilato a 180°C per 20-25 minuti o finché, infilato uno stuzzicadenti nell'impasto, ne fuoriesce pulito ed asciutto.
Togliete i muffin dalla teglia (senza scottarvi!!) e fateli asciugare su una griglia da dolci.

Ecco come sono internamente: il mirtillo crea una specie di marmellatina acidula, che si sposa benissimo con l'impasto.
Sono ottimi a colazione con un bel bicchiere di latte tiepido!




Ringrazio la cara Michela: l'amica che con le sue ricette mi ha fatto entrare nel tunnel dei muffin!




lunedì 9 novembre 2009

Forse comincia a girar bene...

No, non sono sparita di nuovo...!
Eh sì, avevo promesso che mi sarei applicata di più con gli aggiornamenti di questo blog dato che avevo finito di lavorare, ed invece peggio che mai...

Il motivo è che sono sono stata impegnatissima, come non lo sono mai stata in vita mia!
Ed i mille impegni addizionati all'insonnia mi hanno messo davvero a KO, oltre che a prelevare più tempo per il mio privato ed il mio adorato cazzeggio internauta...
Ed io credevo di riposarmi e rilassarmi dopo il lavoro stagionale!!

Stanchezza o meno, annuncio che sto vivendo uno dei periodi più positivi della mia vita, come non mi succedeva da anni ed anni!!
Per riassumere in modo sintetico e meno noioso possibile, riprendo lo schemino di qualche post fa!

LAVORO: finalmente la stagione è terminata e di discorsi storti, fatica fisica e nervoso ne farò a meno fino a Pasqua. Se deciderò di continuare con questo lavoro, ovvio!
Per ora non ne cerco di nuovi, non ho tempo materiale e per ora posso vivere di rendita.
Ne riparleremo dopo il 22 novembre!

AMICI: questo è il settore più gioioso o quello che mi da più soddisfazione di tutti! Finalmente, dopo anni di clausura volontaria e non, ho una vita sociale come ho sempre voluto!
Da quando ho smesso di lavorare ho ripreso a uscire col mio gruppo e per ora sono uscita quasi tutte le sere, recuperando il tempo perduto.
Cene fuori, bevute, incontri, chiacchierate e risate, che mi riempiono il cuore e mi fanno stare bene come non mai!
Grazie a loro, sto svolgendo anche una nuova attività, che mi tiene molto occupata: mi sottrae tempo ed energia, ma allo stesso tempo mi tiene lontana dalla noia, dalla monotonia, dalle paranoie e dalle seghe mentali.
E grazie a questi nuovi impegni ho conosciuto pure nuove persone deliziose!

AMORE: da questo campo non ci sono novità importanti...
Ma qualcosa in me è cambiato...
Sono sempre single e presumo lo sarò ancora per molto tempo, ma il mio "ritorno alla normalità" avvenuto nell'ultimo mese ha riportato la voglia di una sfera sentimentale come tutti i comuni mortali...
Prima di tutto si è ripresentata la voglia di intimità: la sua assenza mi faceva sentire a volte più morta che viva, e spesso anche diversa dagli altri...Ora tutto il contrario.
Per anni ho snobbato i ragazzi per disinteresse, mentre ora spesso penso che l'idea uscire con qualcuno non mi sdegnerebbe affatto...
Ho aperto gli occhi e mi sto guardando intorno, e vedo molti ragazzi carini in giro: non ne punto uno in particolare, ma con qualcuno di questi ho riscoperto l'ebrezza del flirt e del gioco di battute, messo in un cantuccio da...quanto? Un decennio? Beh, troppo!

SALUTE: beh, questa è l'area che va meno bene....Sono sempre dietro a controlli ed esami...
Domani ho delle analisi importanti e noiosette, vediamo come vanno....E speriamo che siano finalmente le ultime!! Questo tran-tran dura da maggio, speriamo che si concluda presto!

HOBBY: e chi ne ha tempo!! Beh, a dirla tutta il tempo per qualche passatempo online lo trovo, ma qualche forum, i sondaggi, i progetti e Trivago dovranno un po' aspettare che il flusso di impegni si concluda...!

POLITICA: no, non mi sto dando alla politica, non ho alcuna velleità in questo campo...Ma è l'attività di cui parlavo prima...Per riassumere:
I miei amici sono tutti attivi politicamente. Io mi son fatta sempre due palle tante...
Uno di questi, che partecipa all'amministrazione comunale (anche come consigliere), ha deciso di candidarsi come sindaco insieme ad altri 2 personaggi locali.
In poche parole sono stata infilata nel suo comitato da un paio di amici....All'inizio volevo rifiutare ovviamente, ma la volontà di aiutare quest'amico era maggiore.
Mi sono quindi resa disponibile a dare una mano coi ruoli apolitici (internet, pulitura della centralissima sede, i turni per tenerla aperta, ecc...) e soprattutto nel dare tutto il supporto che il comitato necessita.
E' il comitato che ruba tutto il mio tempo: turni in sede, incontri, riunioni...
Ma anche nuove amicizie, impegni costruttivi, feste, uscite e tante risate insieme.
Uno dei nostri punti forti: siamo un gruppo affiatato anche perché prima di tutto ci divertiamo a fare ciò che facciamo ed a stare insieme così tante ore al giorno.
Modestia a parte, siamo proprio un team invidiabile!