Avessi saputo in anticipo che avrei passato 4 giorni così, mi sarei organizzata per andarmene via, a fare un viaggettino....
4 giorni di niente: casa, brutto tempo, incazzature, piagnolenta, solitudine....
Mai come in questi momenti sento la mancanza di Londra...
Partirei seduta stante, solo se potessi.
Girottolando fra i miei ricordi di Londra, mi sono imbattuta in questa mia opinione su Ciao.it in cui davo consigli su come risparmiare nella capitale inglese.
La riporto anche qui, fosse magari utile a qualcuno e più a portata di mano.
Sicuramente in qualche punto andrebbe aggiornata (vedi i prezzi dei biglietti dei mezzi di trasporto) dato che l'ho scritta un bel po' di tempo fa, ma per un quadro generale è più che perfetta.
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giovedì 17 giugno 2010
martedì 25 maggio 2010
London my Love, I miss you already!! IV
Giovedì, 13 Maggio
Un'altra levataccia.
6.15 del mattino.
Lenti e sbadiglianti ci siamo preparati per la partenza e alle 7.15 siamo saltati sulla metrò di Queensway in direzione Liverpool Street Station, per prendere che treno che ci ha portato all'aeroporto di Stansted.
Tutto è filato liscio, umori a parte.
Ero talmente nervosa e stanca che oggi avrei sgozzato qualcuno.
Una persona in particolare: indovinate un po' chi era?
Davvero, felicissima di tornare a casa e di non trovarmela fra i piedi per un po'!
sabato 22 maggio 2010
London my Love, I'm back to you! III
Mercoledì, 12 maggio
Anche stamani levataccia, intorno alle 6.
Gli altri invece hanno dormito di più, quindi sono stata al buio nel mio letto per un bel po', col vicino multiorganismico a rompere il silenzio dell'alba.
Oggi è il mio compleanno.
Risvegliarsi in un albergo a Queensway nel giorno in cui compio 31 anni.
Dovrei sentirmi fortunata ed invece mi sento un po' nostalgica.
Ma mi sono alzata con l'idea di sfruttare al meglio la mia giornata speciale ad ogni modo.
Anche se la paura che qualcuno me la rovinasse (vedi: mia sorella) era tanta.
Diciamo che c'ha provato sin dal risveglio, ma ho proprio deciso di non considerarla.
Anche perché sennò sarebbe finita in rissa.
Per quest'altr'anno ho imparato la lezione: vietato portartersela appresso. Punto.
sabato 15 maggio 2010
London my Love, I'm back to you! II
Martedì, 11 Maggio
Sveglia presto, anzi prestissimo.
Non ho chiuso occhio dalle 5: sempre così quando sono in albergo.
E la camera scomodissima non ha aiutato: la sua vicinanza all'ascensore ed alla stanza della colazione ha rovinato la tranquillità, era una confusione continua. No, no, esperienza da non ripetersi.
La colazione non ha aiutato ad alzare il punteggio all'hotel: scarsa ed organizzata male.
Ho spilucchiato qualcosa fra le i cibi meno peggio: 0 gola, ma mi sono comunque riempita.
lunedì 10 maggio 2010
London my Love, I'm back to you! I
L'uscita di ieri sera con gli amici già mi aveva rassicurato: mi hanno annunciato che i cieli erano di nuovo puliti e che i voli erano ripresi...
Io ormai boicottavo ogni TG, era diventata un'ansia troppo intollerante....
Difatti stamani, dopo la levataccia alle 6.30 dopo solo 6 ore di sonno in 48 ore, ero positiva, convinta che una volta in aeroporto non avrei trovato sorprese.
Solo qualche sbattimento dato da doganieri pignoli che si attaccano alla mancata stanghetta del numero 1 e di due controllori che hanno scambiato mio nipote per una ragazzetta e non tornava loro quel documento...Nulla su cui non ci si possa fare una risata, quindi davvero tutto ok!
Io ormai boicottavo ogni TG, era diventata un'ansia troppo intollerante....
Difatti stamani, dopo la levataccia alle 6.30 dopo solo 6 ore di sonno in 48 ore, ero positiva, convinta che una volta in aeroporto non avrei trovato sorprese.
Solo qualche sbattimento dato da doganieri pignoli che si attaccano alla mancata stanghetta del numero 1 e di due controllori che hanno scambiato mio nipote per una ragazzetta e non tornava loro quel documento...Nulla su cui non ci si possa fare una risata, quindi davvero tutto ok!
venerdì 23 aprile 2010
Vacanze Romane II e mezzo....
Il sabato siamo rimaste troppo poco nella Capitale per poter scrivere "Giorno III" nel titolo.
Peccato...
Sveglia alle 8, ma io guardavo già il vuoto da prima dell'alba.
Quindi durante la mattina ero più morta che viva.
Idem la mia amica, anche se aveva dormito.
In sostanza, di tutte le cose che volevamo fare stamani (come un'ultima passeggiata in centro, la visita dei Fori Romani, provare a riuscire ad entrare alla mostra del Caravaggio) non c'è riuscito fare niente.
Dannata stanchezza.
In pratica abbiamo fatto la nostra teoletta con calma e ci siamo rilassate in sala colazioni.
Dove mi sono buttata sui fantastici pezzi dolci: sono più per il salato, ma quelle bellissime torte andavano provate!
Risultato: tè con latte, succo di frutta, 2 fette di torta casalinga (...e mezzo, via!) ed una briochona con la crema. Quante calorie, ma non vi dico la soddisfazione!!
Peccato...
Sveglia alle 8, ma io guardavo già il vuoto da prima dell'alba.
Quindi durante la mattina ero più morta che viva.
Idem la mia amica, anche se aveva dormito.
In sostanza, di tutte le cose che volevamo fare stamani (come un'ultima passeggiata in centro, la visita dei Fori Romani, provare a riuscire ad entrare alla mostra del Caravaggio) non c'è riuscito fare niente.
Dannata stanchezza.
In pratica abbiamo fatto la nostra teoletta con calma e ci siamo rilassate in sala colazioni.
Dove mi sono buttata sui fantastici pezzi dolci: sono più per il salato, ma quelle bellissime torte andavano provate!
Risultato: tè con latte, succo di frutta, 2 fette di torta casalinga (...e mezzo, via!) ed una briochona con la crema. Quante calorie, ma non vi dico la soddisfazione!!
mercoledì 21 aprile 2010
Vacanze Romane II
Alzata dal comodo letto d'hotel alle 8.20, con pochissime ore di sonno addosso.
Male male male...
Con la stanchezza fisica del giorno prima e le 8 ore di sonno in 2 notti mi sentivo un catorcio.
Un grosso aiuto me lo ha dato la super colazione da sbavo dell'hotel: era magnifica!!
Un calcio alla dieta e vai di uova strapazzate, pancetta e 3 toast fontina e cotto.
E 3 prugne (non si sa mai, con l'aria differente...!).
Belle cariche di calorie, siamo ripartite dall'albergo incamminandoci alla volta del centro, lasciando i vari cappotti e pashmine in camera (c'era un caldo anomalo quel giorno) ed armandomi di cartina nella tasca dei pantaloni, abbiamo lasciato Piazza Vittorio Emanuele II.
Ormai la mappa era diventata la mia migliore amica.
Era sempre con me dato il mio dubbio senso dell'orientamento a Roma.
Ormai sfoderarla era diventato un vero e proprio tic nervoso.
Io e la mia migliore amica
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venerdì 16 aprile 2010
Vacanze Romane
Sta già per finire il mio primo giorno di vacanze romane!
Nemmeno qualche inghippo ha potuto rovinare la bella giornata!
Sì, c'è stato qualche inghippo...
O meglio, ce n'è stato solo uno, ma con la I maiuscola...
Tutto a causa di quello stramaledetto vulcano islandese che ha deciso di eruttare e far mille mila danni...
Cosa centra il vulcano con Roma?!
Centra nel senso che io in principio dovevo andare a Roma ad incontrare delle amiche di Leeds che non vedo da 2 anni, nella capitale per una vacanza. Poi dovevo incontrare un'altra amica che vive in Urbe.
Sarei andata da sola, ma un'amica all'ultimo ha deciso di aggregarsi facendomi ben contenta.
Ieri: la mia amica che abita a Roma è dovuta partire per lavoro, e presumo che non riusciremo a vederci prima di dicembre...
Stamani: quel cappero di vulcano esplode e quella cenere del menga ha intorbidito i cieli inglesi.
Voli tutti annullati.
Stacey e Lindsey non partiranno più.
Ecchecc@zzo.
Di grazia avevo la mia amica a farmi compagnia, altrimenti sarei rimasta da sola...
Non che sarebbe stato un problema, anzi, ma in 2 ci si diverte di più! Mi dispiace tantissimo per le amiche d'oltremanica, povere loro, che sfortuna! Dire che sono arrabbiate nere è un eufemismo!
Nemmeno qualche inghippo ha potuto rovinare la bella giornata!
Sì, c'è stato qualche inghippo...
O meglio, ce n'è stato solo uno, ma con la I maiuscola...
Tutto a causa di quello stramaledetto vulcano islandese che ha deciso di eruttare e far mille mila danni...
Cosa centra il vulcano con Roma?!
Centra nel senso che io in principio dovevo andare a Roma ad incontrare delle amiche di Leeds che non vedo da 2 anni, nella capitale per una vacanza. Poi dovevo incontrare un'altra amica che vive in Urbe.
Sarei andata da sola, ma un'amica all'ultimo ha deciso di aggregarsi facendomi ben contenta.
Ieri: la mia amica che abita a Roma è dovuta partire per lavoro, e presumo che non riusciremo a vederci prima di dicembre...
Stamani: quel cappero di vulcano esplode e quella cenere del menga ha intorbidito i cieli inglesi.
Voli tutti annullati.
Stacey e Lindsey non partiranno più.
Ecchecc@zzo.
Di grazia avevo la mia amica a farmi compagnia, altrimenti sarei rimasta da sola...
Non che sarebbe stato un problema, anzi, ma in 2 ci si diverte di più! Mi dispiace tantissimo per le amiche d'oltremanica, povere loro, che sfortuna! Dire che sono arrabbiate nere è un eufemismo!
martedì 9 marzo 2010
Vorrei essere ancora lì...
Complice un sogno che ho fatto stanotte, in cui ero nel Regno Unito, mi sono ricordata che in questi giorni festeggio il mio primo anniversario dal mio viaggio in Scozia.
Dopo anni ed anni di Inghilterra volli cambiare...Da un lato me ne sono pentita, in quanto la Scozia mi ha un po' deluso, ma di questo viaggio ne porto un bel ricordo.
Mi è ritornato in mente questo locale perché oggi è bigio e freddo, e mi sono alzata con la voglia di essere in uno di quei pub inglesi, con una tazza di tè in mano, la natura ed il maltempo fuori.
Questo posto è il più accogliente che io abbia mai visto. Ne ho un ricordo caloroso.
Sto parlando dell' Oak Tree Inn, e la seguente recensione l'ho tratta dal mio Trivago:
Dopo anni ed anni di Inghilterra volli cambiare...Da un lato me ne sono pentita, in quanto la Scozia mi ha un po' deluso, ma di questo viaggio ne porto un bel ricordo.
Mi è ritornato in mente questo locale perché oggi è bigio e freddo, e mi sono alzata con la voglia di essere in uno di quei pub inglesi, con una tazza di tè in mano, la natura ed il maltempo fuori.
Questo posto è il più accogliente che io abbia mai visto. Ne ho un ricordo caloroso.
Sto parlando dell' Oak Tree Inn, e la seguente recensione l'ho tratta dal mio Trivago:
giovedì 11 febbraio 2010
Quando dici una bella giornata.
8 . 02 . 2010
Mi sono svegliata nella mia stanzina al London House all'alba, ma ho fatto le cose con calma...Ma talmente calma che sono dovuta poi scappare perché ero in ritardo, senza potermi poi godere con calma la mia amata Queensway Road ed i suoi negozietti.
Gregg's incluso. Quando adoro Gregg's: una forneria con snack molto stuzzicanti, soprattutto quelli di pasta sfoglia! Il loro Sausage Roll è una vera e propria istituzione: ma sono stata brava, non ci sono entrata...Un'altra colazione più che sporcellosa mi stava aspettando...
Salto sul metrò, mi dirigo a Old Street per lasciare il bagaglio nel nuovo albergo e scappo verso Camden Town. Un giretto veloce, mirato più che altro a comprarmi un paio di stivali al mercatino, e poi di corsa al London Bridge dove mi sono trovata con l'amica di ieri sera, fedele forumina lushosa, dove ci siamo andate a scofanare una Full British ed una tazzona di caffè americano macchiato all' Harper's, piccola tavola calda che si diversifica dal grigiore degli edifici intorno con un vivo stile liberty. Piccola, minimale, ma con una bella atmosfera. E' stato bello gustarsi quella super colazione alla vetrata e cominciare a vedere che la pioggia stava tramutandosi in neve....e come fioccava!!
Dopo l'ultimo saluto alla cara amica coi capelli pieni di fiocchi di neve, sono ritornata in Old Street all'hotel: lontana da tutto quello che avrei voluto visitare, con un freddo porco all'esterno, ho deciso quindi di godermi la mia carinissima e confortevole camera d'albergo fino a sera.
Momento in cui mi sono incontrata con gli amici, e siamo andati al concerto insieme.
Che bello rivedere il gruppo e gli altri.
Il concerto si teneva all' Hoxton Square Bar and Grill : posto carino, ottimo per una gig per pochi intimi.
Sono stata anche nella parte del ristorante per una cenetta veloce coi miei amici francesi, dove ho preso un'insalatina davvero notevole.
Poi di corsa la concerto! Felice di aver visto Mark Richardson sulla porta (ex Feeder, ora Skunk Anansie) e mi sono molto divertita a guardare i ManOrMouse? (ed il loro tastierista si è molto divertito a guardare me od è stata solo una mia impressione???) che aprivano il concerto dei Renegades: quasi quasi mi compro il cd e mi conserverò gelosamente la spillina e l'adesivo che il cantante mi ha regalato.
Il concerto dei Renegades è stato anticipato in modo bizzarro, alla spaghetti western, con tanto di sottofondo musicale di Ennio Morricone. Ci hanno dato davvero dentro, le nuove canzoni sono ottime ed il nuovo batterista è davvero eccezionale. Non l'avrei mai detto che il batterista di James Blunt ci poteva andare così dentro. Meglio! Ce lo vedo proprio bene coi Feeder.
A parte una gallina ubriaca e rompibolas (ed anche parecchio schizzoide) proprio dietro a me, il concerto me lo sono proprio goduto. Sentirsi poi suonare chicche come Tangerine e Sweet 16 non ha prezzo.
Grant Nicholas
Taka Hirose
E' stato bello anche l'aftergig: poter parlare con la tua band preferita è un'opportunità bellissima.
Io sono fortunata da farlo spesso, ma nessuno poi si ricorda di me fino alla volta successiva....AAAaaahhh, Dean, perché non c'eri tu, che ti te ricordi e mi fa le feste? :(
Non ho più visto Mark, è sparito durante il concerto.
E mi sarebbe anche piaciuto quambiare qualche parola col nuovo batterista, Karl Brazil, ma ero timida per fare la prima mossa e nessuno me lo ha presentato. Poo.
Qualche chiacchiera con gli amici, una passeggiata sotto la neve e poi di ritorno all'hotel, dove mi sono sforzata a stare sveglia, visto che alle 5 avevo la levataccia.
Preparata in fretta e furia, chiuso la valigia, dato un ultimo saluto alla mia bellissima stanza ed un taxista lento ed imbroglione (ed anche ignorante: mi ha detto che le uniche città italiane che conosce sono Roma, Milano e Venezuela...Sì, Venezuela...).
Ho visto albeggiare sulla campagna inglese fino all'arrivo in un freddissmo areoporto di Gatwick (ma niente neve).
Che brutti negozi che ci sono qui: non vendono nulla di esaltante. A parte un paio di ballerine da Next, anche Accessorize sapeva di poco...Così sono andata a spendere gli ultimi penny da Pret à Manger, per una chicken tikka masala wrap proprio niente male...
Mi sono svegliata nella mia stanzina al London House all'alba, ma ho fatto le cose con calma...Ma talmente calma che sono dovuta poi scappare perché ero in ritardo, senza potermi poi godere con calma la mia amata Queensway Road ed i suoi negozietti.
Gregg's incluso. Quando adoro Gregg's: una forneria con snack molto stuzzicanti, soprattutto quelli di pasta sfoglia! Il loro Sausage Roll è una vera e propria istituzione: ma sono stata brava, non ci sono entrata...Un'altra colazione più che sporcellosa mi stava aspettando...
Salto sul metrò, mi dirigo a Old Street per lasciare il bagaglio nel nuovo albergo e scappo verso Camden Town. Un giretto veloce, mirato più che altro a comprarmi un paio di stivali al mercatino, e poi di corsa al London Bridge dove mi sono trovata con l'amica di ieri sera, fedele forumina lushosa, dove ci siamo andate a scofanare una Full British ed una tazzona di caffè americano macchiato all' Harper's, piccola tavola calda che si diversifica dal grigiore degli edifici intorno con un vivo stile liberty. Piccola, minimale, ma con una bella atmosfera. E' stato bello gustarsi quella super colazione alla vetrata e cominciare a vedere che la pioggia stava tramutandosi in neve....e come fioccava!!
Dopo l'ultimo saluto alla cara amica coi capelli pieni di fiocchi di neve, sono ritornata in Old Street all'hotel: lontana da tutto quello che avrei voluto visitare, con un freddo porco all'esterno, ho deciso quindi di godermi la mia carinissima e confortevole camera d'albergo fino a sera.
Momento in cui mi sono incontrata con gli amici, e siamo andati al concerto insieme.
Che bello rivedere il gruppo e gli altri.
Il concerto si teneva all' Hoxton Square Bar and Grill : posto carino, ottimo per una gig per pochi intimi.
Sono stata anche nella parte del ristorante per una cenetta veloce coi miei amici francesi, dove ho preso un'insalatina davvero notevole.
Poi di corsa la concerto! Felice di aver visto Mark Richardson sulla porta (ex Feeder, ora Skunk Anansie) e mi sono molto divertita a guardare i ManOrMouse? (ed il loro tastierista si è molto divertito a guardare me od è stata solo una mia impressione???) che aprivano il concerto dei Renegades: quasi quasi mi compro il cd e mi conserverò gelosamente la spillina e l'adesivo che il cantante mi ha regalato.
Il concerto dei Renegades è stato anticipato in modo bizzarro, alla spaghetti western, con tanto di sottofondo musicale di Ennio Morricone. Ci hanno dato davvero dentro, le nuove canzoni sono ottime ed il nuovo batterista è davvero eccezionale. Non l'avrei mai detto che il batterista di James Blunt ci poteva andare così dentro. Meglio! Ce lo vedo proprio bene coi Feeder.
A parte una gallina ubriaca e rompibolas (ed anche parecchio schizzoide) proprio dietro a me, il concerto me lo sono proprio goduto. Sentirsi poi suonare chicche come Tangerine e Sweet 16 non ha prezzo.
E' stato bello anche l'aftergig: poter parlare con la tua band preferita è un'opportunità bellissima.
Io sono fortunata da farlo spesso, ma nessuno poi si ricorda di me fino alla volta successiva....AAAaaahhh, Dean, perché non c'eri tu, che ti te ricordi e mi fa le feste? :(
Non ho più visto Mark, è sparito durante il concerto.
E mi sarebbe anche piaciuto quambiare qualche parola col nuovo batterista, Karl Brazil, ma ero timida per fare la prima mossa e nessuno me lo ha presentato. Poo.
Qualche chiacchiera con gli amici, una passeggiata sotto la neve e poi di ritorno all'hotel, dove mi sono sforzata a stare sveglia, visto che alle 5 avevo la levataccia.
Preparata in fretta e furia, chiuso la valigia, dato un ultimo saluto alla mia bellissima stanza ed un taxista lento ed imbroglione (ed anche ignorante: mi ha detto che le uniche città italiane che conosce sono Roma, Milano e Venezuela...Sì, Venezuela...).
Ho visto albeggiare sulla campagna inglese fino all'arrivo in un freddissmo areoporto di Gatwick (ma niente neve).
Che brutti negozi che ci sono qui: non vendono nulla di esaltante. A parte un paio di ballerine da Next, anche Accessorize sapeva di poco...Così sono andata a spendere gli ultimi penny da Pret à Manger, per una chicken tikka masala wrap proprio niente male...
mercoledì 10 febbraio 2010
Metti una domenica sera a Bayswater...
7 . 02 . 2010
Sveglia tardi (ma comunque di malavoglia), ultimi preparativi e poi via, di corsa alla stazione a prendere il treno per l'aeroporto di Pisa.
Io adoro gli aeroporti.
Mi mettono allegria anche se viaggiare, in generale, mi fa venire l'ansia.
Andare là prima, fare un giro per negozi, mangiare qualche schifezzuola ai bar e ristoranti, guardare la gente ed immaginare dove starà per volare...
Ora, quello di Pisa è uno po' uno schifìo in quanto è piccolo ed i pochi negozi fanno un po' pietà, ma ha una bella atmosfera. Gioiosa.
Gli aeroporti mi danno un senso di positività.
Vi ricordate la voce fuori campo nell'incipit di Love Actually?
Diceva:
"Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aereporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che – se lo cerchi – l'amore davvero è dappertutto".
Ed è vero, negli aeroporti la gente è felice, tranquilla e rilassata.
Io ho passato il tempo al ristorante. La tizia al banco ha sempre avuto una ghigna incredibile ed una fastidiosissima voce alta e squillante, ma il cibo è buono (ma caro) e ci sono delle alternative dietetiche. E' stato bello mangiare alla vetrata, riscaldati dal solicello davanti ad aerei che si innalzano nell'aria per andare chissà dove...
Il mio ha volato fino a Gatwick, sorvolando un paesaggio fatto di picchi innevati ed una chilometrica ed apparentemente infinita coltre di bianche nuvole pannose.
La bruttezza dell'aeroporto di Pisa è inversamente proporzionale a quella di Gatwick. Odio quel posto. Grande, bello e moderno, ma incasinato, con negozi e ristoranti che non sono niente di speciale, indicazioni assenti od incasinate e soprattutto è diviso in due blocchi distanti, quindi per uscirne mi ci è voluto circa 45 minuti. Di conseguenza ho perso il bus verso il centro e ne ho dovuto aspettare un'altro al freddo ed al gelo, ma per lo meno ho chiacchierato con una simpatica ragazza brasiliana.
Una volta scesa a Bayswater, mi sembrava di camminare nelle vie del quartiere dove abito dalla nascita....
Non mi sono mai sentita come a casa mia in un'altra città come mi succede a Londra, in particolare in quest'area: ci sono affezionata e mi ci sento sicura ed a mio agio. E bellissimo camminare per Queensway Road...
Non ritornavo da più di un anno, ma a parte qualche negozio nuovo, tutto è quasi rimasto come una volta, e soprattutto l'atmosfera e l'odore dell'aria è rimasta invariata.
Dopo un velocissimo check-in all'hotel che frequento da quasi 8 anni, mi sono vista con'amica italiana trasferitasi a Londra da una settimana e siamo rimaste a Bayswater per una cena veloce.
Siamo andate da Saki, un ristorante giapponese dove vado sempre: senza infamia né lode, ma il servizio è veloce ed educato ed il cibo è buono ed economico.
Mi sono scofanata un ciotolone di ramen, affogato da tè verde.
E poi di corsa a rilassarmi nella minuscola camera d'albergo, a guardarmi un film ed a cazzeggiare online.
Sveglia tardi (ma comunque di malavoglia), ultimi preparativi e poi via, di corsa alla stazione a prendere il treno per l'aeroporto di Pisa.
Io adoro gli aeroporti.
Mi mettono allegria anche se viaggiare, in generale, mi fa venire l'ansia.
Andare là prima, fare un giro per negozi, mangiare qualche schifezzuola ai bar e ristoranti, guardare la gente ed immaginare dove starà per volare...
Ora, quello di Pisa è uno po' uno schifìo in quanto è piccolo ed i pochi negozi fanno un po' pietà, ma ha una bella atmosfera. Gioiosa.
Gli aeroporti mi danno un senso di positività.
Vi ricordate la voce fuori campo nell'incipit di Love Actually?
Diceva:
"Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aereporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che – se lo cerchi – l'amore davvero è dappertutto".
Ed è vero, negli aeroporti la gente è felice, tranquilla e rilassata.
Io ho passato il tempo al ristorante. La tizia al banco ha sempre avuto una ghigna incredibile ed una fastidiosissima voce alta e squillante, ma il cibo è buono (ma caro) e ci sono delle alternative dietetiche. E' stato bello mangiare alla vetrata, riscaldati dal solicello davanti ad aerei che si innalzano nell'aria per andare chissà dove...
Il mio ha volato fino a Gatwick, sorvolando un paesaggio fatto di picchi innevati ed una chilometrica ed apparentemente infinita coltre di bianche nuvole pannose.
La bruttezza dell'aeroporto di Pisa è inversamente proporzionale a quella di Gatwick. Odio quel posto. Grande, bello e moderno, ma incasinato, con negozi e ristoranti che non sono niente di speciale, indicazioni assenti od incasinate e soprattutto è diviso in due blocchi distanti, quindi per uscirne mi ci è voluto circa 45 minuti. Di conseguenza ho perso il bus verso il centro e ne ho dovuto aspettare un'altro al freddo ed al gelo, ma per lo meno ho chiacchierato con una simpatica ragazza brasiliana.
Una volta scesa a Bayswater, mi sembrava di camminare nelle vie del quartiere dove abito dalla nascita....
Non mi sono mai sentita come a casa mia in un'altra città come mi succede a Londra, in particolare in quest'area: ci sono affezionata e mi ci sento sicura ed a mio agio. E bellissimo camminare per Queensway Road...
Non ritornavo da più di un anno, ma a parte qualche negozio nuovo, tutto è quasi rimasto come una volta, e soprattutto l'atmosfera e l'odore dell'aria è rimasta invariata.
Dopo un velocissimo check-in all'hotel che frequento da quasi 8 anni, mi sono vista con'amica italiana trasferitasi a Londra da una settimana e siamo rimaste a Bayswater per una cena veloce.
Siamo andate da Saki, un ristorante giapponese dove vado sempre: senza infamia né lode, ma il servizio è veloce ed educato ed il cibo è buono ed economico.
Mi sono scofanata un ciotolone di ramen, affogato da tè verde.
E poi di corsa a rilassarmi nella minuscola camera d'albergo, a guardarmi un film ed a cazzeggiare online.
mercoledì 16 dicembre 2009
L'hotel Grand Media Congress a Villach, Austria.
Ho alloggiato in quest'hotel una quindicina di giorni fa, durante una mia visita ai mercatini di Natale della zona. Sono arrivata sul territorio tramite una gita di gruppo organizzata da un'agenzia di viaggio, quindi la scelta dell'hotel non è dipesa da me e non so nemmeno di preciso quanto possa venire a costare un pernottamento qui.
La mia opinione generale su questa struttura alberghiera è buona: buoni i servizi generali ed ottimi quelli dedicati agli uomini d'affari. Sotto certi aspetti è un po' impersonale e dispersivo (personalmente preferisco le strutture più accoglienti e familiari), ma mi sono trovata comunque molto bene!
LA STANZA
Alla mia amica ed io era stata assegnata una camera al terzo piano, raggiungibile tramite scale od ascensore. I corrodoi laterali che portavano alle stanze erano un po' tetri ed asettici, oltre che bui: la luce si accedeva con il passaggio delle persone. I corridoi principali erano invece carini: erano arredati anche con salottini, tv, piante e ventilatori.


Abbiamo faticato ad aprire la porta della camera, in quando eravamo un po' imbranate con la chiave elettronica ed i codici vari...
Ma una volta entrate e lasciate alle spalle queste tecnologie un po' complicate, non c'era davvero da lamentarsi: la nostra stanza era davvero bella, pulita, ordinata e spaziosa.
Arredata con toni caldi, una moquette linda, due lettini singoli ed una bella poltrona comoda.
Inoltre guardaroba, scrivania e mobile tv in legno chiaro.
Le luci soffuse la rendevano accogliente: non c'era in effetti un lampadario principale, bensì tante lampade sparse, che rubavano però un po' di prese elettriche...
Il guardaroba era un po' piccolo, ma per i cappotti e sciarpe andava più che bene: in esso era presente anche la cassaforte ed il panchetto per i bagagli.
La scrivania era assai comoda, sia per stare al computer (c'era il wi-fi gratuito nelle camere), che per truccarsi, in quando faceva anche da specchiera.
Il mobile tv era molto largo: aveva difatti anche la funzione di cassettiera; al suo interno c'era anche il frigobar, che da quello che avevo capito era ad uso gratuito, ma ho preferito non servirmene. Sopra a questo mobile c'era la bella televisione digitale da 32 pollici, con relative istruzioni...Purtroppo non molto chiare, infatti soprattutto gli anziani della gita non hanno potuto usufruire del servizio tv e pay-tv gratuito in quanto non riuscivano nemmeno ad accendere l'apparecchio!!
I letti ad ogni caso erano molto comodi, i piumoni caldi e soffici e dalla piccola finestrella non entrava luce (ma il panorama era davvero pessimo: dava sul parcheggio!).
Anche il bagno era abbastanza spazioso come la camera, dove ci si poteva rigirare comodamente. Tanti gli asciugamani a disposizione, ma un solo accappatoio, anche se la stanza era per due persone...A parte questo, tutto era in buone condizioni.
La toelette presentava water, doccia, vasca da bagno, doppio lavandino, asciugacapelli, fazzolettini, bicchieri e dispenser di sapone e bagnoschiuma.
Tutto sui toni del bianco, il bagno era ordinato e pulito (anche la tendina della doccia!).
Il banco del lavabo era spazioso e lo specchio veramente grande: molto comodo!
Io in piena notte mi sono fatta anche un bel bagno caldo: una goduria!

L'HOTEL
Dal di fuori l'albergo appare molto grande, ma esteticamente lascia un po' a desiderare...E' un vasto casermone color rosa e bianco e, a dirla tutta, non si capisce nemmeno bene da dove si entra....Una volta trovata una delle porte d'accesso: è pure peggio!!
In pratica ci si trova in un corridoio circolare coperto dove si trova una pizzeria e tanti ambulatori medici...e nessuna indicazione su come arrivare alla reception!
Dopo qualche minuto di smarrimento, siamo entrati in una porta a vetri al centro dell'atrio, dalla quale si notava solo una rampa di scale...
In effetti una volta salite ci siamo trovate nella hall dell'albergo, ma alla buon ora!!!
Qui un receptionist dall'aria un po' stufa non ci ha considerato molto, quindi la chiave ce la siamo dovute cercare da sole prendendola da un vassoio, cercando il nostro numero di stanza da un foglio con una lista di nomi su...
La hall è molto carina e spaziosa, con vari spazi lounge. Tutto è ordinato, pulito ed arredato con gusto e con colori caldi.
La reception resta un pochino più in basso dell'effettivo primo piano, dove si trovano anche il bar, i salottini e la sala ristorante.
L'hotel, come si capisce al primo colpo d'occhio, è particolarmente indicato agli uomini d'affari: sono presenti 6 stanze per meeting, conferenze, convegni ed anche banchetti e feste private. Io non le ho viste: oltre alla mia camera, al ristorante ed al salottino davanti al bar dove mi sono fumata qualche sigaretta (in Austria non c'è ancora il divieto) guardando la tv, non ho visto altro del complesso alberghiero.
Volevo andare in palestra ed al centro benessere durante il pomeriggio, ma poi ho desistito.
Questi servizi, come tutti quelli dedicati ai fini lavorativi (come internet, il telefono) erano gratuiti.
SERVIZIO RISTORAZIONE
In questo albergo ho potuto usufruire della cena e della colazione.
Per quanto riguarda la prima, è stato lo staff a decidere il menù per il nostro gruppo, organizzando una cena tradizionalmente austriaca (che poi è la stessa che rifilano in tutti gli hotel in Austria, apparentemente...) e considerando gli standard gastronomici degli alberghi, posso dire di non essermi trovata affatto male!
Ci hanno servito una tazza di crema di verdure con crostini ed erba cipollina, una cotoletta impanata con patate lesse e fette di limone e per finire lo strudel.
A parte quest'ultimo che non ho mangiato, il resto era decente, soprattutto il primo.
Le bibite erano extra, acqua naturale a parte (del rubinetto): io ho ordinato un succo di mango ed un tè caldo a fine pasto, pagando in tutto 5€.
Per una questione di gusti, ho trovato la colazione di qualità nettamente superiore che la cena: penso prevalentemente perché c'era molta varietà, anche di pezzi salati, che prediligo sui dolci.
Questa era allestita a buffet e sinceramente non sono stata a vedere cosa c'era o non c'era, perché mi sono buttata su una cosa specifica, ovvero su un bel piatto di uova strapazzate e speck arrostito, accompagnato da un pane tostato al momento con un po' di formaggio, tè caldo e succo d'arancia. Tutto era squisito.
Da quello che mi ricordo nel buffet c'erano anche 3 o 4 tipi di succo di frutta, caffè, latte, una vasta scelta di tè, tisane ed infusi, yogurt, cereali, pezzi dolci, panini, qualche tipo di affettato e di formaggio, marmellate, burro, ecc...
La sala era ben arredata, coi soliti toni caldi che ripercorrono tutta la struttura. Soprattutto la sera veniva usata anche un'apparecchiatura più sofisticata, invece per la colazione era più semplice. L'atmosfera era tranquilla e soffusa. Vi sono presenti anche 2 megaschermi, che a mio avviso stonavano un po'.
Proprio fuori dalla sala c'era il bar: sia in quest'ultimo che sulla lista del ristorante c'era una vasta scelta di bibite, ma tutto era extra ed i prezzi non sono bassi: una bottiglietta d'acqua ad esempio costava 2,50€.
Il servizio era buono: i camerieri molto gentili e sorridenti, e quasi tutti parlavano italiano.
Sono stata però snobbata dopo cena al momento del caffè/bibite calde, ma è una piccolezza..
Una cosa che invece non mi è proprio piaciuta è stata la mancanza di rispetto nei confronti delle abitudini alimentari degli ospiti: qualcuno della nostra gita infatti ha chiesto di avere qualcosa di diverso dal menù a causa di gusti personali, allergie e altri problemini di salute, ma i cuochi si sono rifiutati dicendo che il menù era quello e si mangiava solo quello.
Non penso che se un paio di persone su 60 ospiti chiedono una fettina di carne in padella o più minestra sia questo gran disturbo o fatica...Quindi c'è chi ha pure digiunato.
LA POSIZIONE
La posizione dell'hotel è molto tranquilla...Anzi, di interessante nei paraggi non c'è molto: da quello che ho potuto vedere è una zona residenziale con una notevole presenza di supermercati.
Non so bene i collegamenti coi mezzi di trasporto perché io non ne ho fatto uso, ma proprio davanti c'è una delle vie di collegamento principali della cittadina, quindi suppongo che almeno una fermata per i pullman nelle vicinanze ci sia...
Dall'hotel mi sono spostata a piedi per arrivare in centro: ci vogliono circa 10-15 minuti. Non lontanissimo, ma nemmeno dietro l'angolo. Il tragitto pare tranquillo, ma non è illuminatissimo: meglio non attraversarlo in solitudine, se posso permettermi un consiglio.
La mia opinione generale su questa struttura alberghiera è buona: buoni i servizi generali ed ottimi quelli dedicati agli uomini d'affari. Sotto certi aspetti è un po' impersonale e dispersivo (personalmente preferisco le strutture più accoglienti e familiari), ma mi sono trovata comunque molto bene!
LA STANZA
Alla mia amica ed io era stata assegnata una camera al terzo piano, raggiungibile tramite scale od ascensore. I corrodoi laterali che portavano alle stanze erano un po' tetri ed asettici, oltre che bui: la luce si accedeva con il passaggio delle persone. I corridoi principali erano invece carini: erano arredati anche con salottini, tv, piante e ventilatori.
Abbiamo faticato ad aprire la porta della camera, in quando eravamo un po' imbranate con la chiave elettronica ed i codici vari...
Ma una volta entrate e lasciate alle spalle queste tecnologie un po' complicate, non c'era davvero da lamentarsi: la nostra stanza era davvero bella, pulita, ordinata e spaziosa.
Arredata con toni caldi, una moquette linda, due lettini singoli ed una bella poltrona comoda.
Inoltre guardaroba, scrivania e mobile tv in legno chiaro.
Le luci soffuse la rendevano accogliente: non c'era in effetti un lampadario principale, bensì tante lampade sparse, che rubavano però un po' di prese elettriche...
La scrivania era assai comoda, sia per stare al computer (c'era il wi-fi gratuito nelle camere), che per truccarsi, in quando faceva anche da specchiera.
Anche il bagno era abbastanza spazioso come la camera, dove ci si poteva rigirare comodamente. Tanti gli asciugamani a disposizione, ma un solo accappatoio, anche se la stanza era per due persone...A parte questo, tutto era in buone condizioni.
La toelette presentava water, doccia, vasca da bagno, doppio lavandino, asciugacapelli, fazzolettini, bicchieri e dispenser di sapone e bagnoschiuma.
Tutto sui toni del bianco, il bagno era ordinato e pulito (anche la tendina della doccia!).
Il banco del lavabo era spazioso e lo specchio veramente grande: molto comodo!
Io in piena notte mi sono fatta anche un bel bagno caldo: una goduria!
L'HOTEL
Dal di fuori l'albergo appare molto grande, ma esteticamente lascia un po' a desiderare...E' un vasto casermone color rosa e bianco e, a dirla tutta, non si capisce nemmeno bene da dove si entra....Una volta trovata una delle porte d'accesso: è pure peggio!!
In pratica ci si trova in un corridoio circolare coperto dove si trova una pizzeria e tanti ambulatori medici...e nessuna indicazione su come arrivare alla reception!
Dopo qualche minuto di smarrimento, siamo entrati in una porta a vetri al centro dell'atrio, dalla quale si notava solo una rampa di scale...
In effetti una volta salite ci siamo trovate nella hall dell'albergo, ma alla buon ora!!!
Qui un receptionist dall'aria un po' stufa non ci ha considerato molto, quindi la chiave ce la siamo dovute cercare da sole prendendola da un vassoio, cercando il nostro numero di stanza da un foglio con una lista di nomi su...
La hall è molto carina e spaziosa, con vari spazi lounge. Tutto è ordinato, pulito ed arredato con gusto e con colori caldi.
La reception resta un pochino più in basso dell'effettivo primo piano, dove si trovano anche il bar, i salottini e la sala ristorante.
Volevo andare in palestra ed al centro benessere durante il pomeriggio, ma poi ho desistito.
Questi servizi, come tutti quelli dedicati ai fini lavorativi (come internet, il telefono) erano gratuiti.
SERVIZIO RISTORAZIONE
In questo albergo ho potuto usufruire della cena e della colazione.
Per quanto riguarda la prima, è stato lo staff a decidere il menù per il nostro gruppo, organizzando una cena tradizionalmente austriaca (che poi è la stessa che rifilano in tutti gli hotel in Austria, apparentemente...) e considerando gli standard gastronomici degli alberghi, posso dire di non essermi trovata affatto male!
Ci hanno servito una tazza di crema di verdure con crostini ed erba cipollina, una cotoletta impanata con patate lesse e fette di limone e per finire lo strudel.
A parte quest'ultimo che non ho mangiato, il resto era decente, soprattutto il primo.
Le bibite erano extra, acqua naturale a parte (del rubinetto): io ho ordinato un succo di mango ed un tè caldo a fine pasto, pagando in tutto 5€.
Per una questione di gusti, ho trovato la colazione di qualità nettamente superiore che la cena: penso prevalentemente perché c'era molta varietà, anche di pezzi salati, che prediligo sui dolci.
Questa era allestita a buffet e sinceramente non sono stata a vedere cosa c'era o non c'era, perché mi sono buttata su una cosa specifica, ovvero su un bel piatto di uova strapazzate e speck arrostito, accompagnato da un pane tostato al momento con un po' di formaggio, tè caldo e succo d'arancia. Tutto era squisito.
Da quello che mi ricordo nel buffet c'erano anche 3 o 4 tipi di succo di frutta, caffè, latte, una vasta scelta di tè, tisane ed infusi, yogurt, cereali, pezzi dolci, panini, qualche tipo di affettato e di formaggio, marmellate, burro, ecc...
La sala era ben arredata, coi soliti toni caldi che ripercorrono tutta la struttura. Soprattutto la sera veniva usata anche un'apparecchiatura più sofisticata, invece per la colazione era più semplice. L'atmosfera era tranquilla e soffusa. Vi sono presenti anche 2 megaschermi, che a mio avviso stonavano un po'.
Proprio fuori dalla sala c'era il bar: sia in quest'ultimo che sulla lista del ristorante c'era una vasta scelta di bibite, ma tutto era extra ed i prezzi non sono bassi: una bottiglietta d'acqua ad esempio costava 2,50€.
Il servizio era buono: i camerieri molto gentili e sorridenti, e quasi tutti parlavano italiano.
Sono stata però snobbata dopo cena al momento del caffè/bibite calde, ma è una piccolezza..
Una cosa che invece non mi è proprio piaciuta è stata la mancanza di rispetto nei confronti delle abitudini alimentari degli ospiti: qualcuno della nostra gita infatti ha chiesto di avere qualcosa di diverso dal menù a causa di gusti personali, allergie e altri problemini di salute, ma i cuochi si sono rifiutati dicendo che il menù era quello e si mangiava solo quello.
Non penso che se un paio di persone su 60 ospiti chiedono una fettina di carne in padella o più minestra sia questo gran disturbo o fatica...Quindi c'è chi ha pure digiunato.
LA POSIZIONE
La posizione dell'hotel è molto tranquilla...Anzi, di interessante nei paraggi non c'è molto: da quello che ho potuto vedere è una zona residenziale con una notevole presenza di supermercati.
Non so bene i collegamenti coi mezzi di trasporto perché io non ne ho fatto uso, ma proprio davanti c'è una delle vie di collegamento principali della cittadina, quindi suppongo che almeno una fermata per i pullman nelle vicinanze ci sia...
Dall'hotel mi sono spostata a piedi per arrivare in centro: ci vogliono circa 10-15 minuti. Non lontanissimo, ma nemmeno dietro l'angolo. Il tragitto pare tranquillo, ma non è illuminatissimo: meglio non attraversarlo in solitudine, se posso permettermi un consiglio.
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