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venerdì 5 marzo 2010

Storia di una Stella cadente

Ma si può vedere una ragazza caruccia così e con una talento da vendere....

...Ridursi così???

Lauryn, non ti si riconosce!
Imbruttita, vestita in modo bizzarro, fischiata ai concerti e, a sentir dire dall'amico Wyclef Jean (anch'egli ex-Fugees) con un evidente bisogno di un notevole aiuto psichiatrico?!


Dai Lauryn, forza, che a fare la reunion aspettano solo te!
Ti rivogliamo vedere così:



mercoledì 3 marzo 2010

Tette, tettine, tettone

Ho bisogno di reggiseni nuovi perché con la dieta i miei non mi stanno più molto bene. Cercavo delle tabelle di conversione per le taglie inglesi e mi sono imbattute in queste, che mi han fatto ridere!

How should I create a Breast Size Chart?

Like this....

breast size chart


Or Maybe breasts should be ranked on a number scale....

1=Flat 5=Enormous


breast size chart

After working for hours...

I've created two different breast size charts. One based on everyday household objects and the other on everyday household celebrities.

Both are strictly for entertainment purposes, however, some informational value about breast sizes may be gleaned.

Note: Celebrity breast sizes are about as stable as a house of cards in a wind tunnel. The sizes listed here, may not be the size that they are presently, will be tomorrow,or were 1 month ago. Good Luck!


My complete celebrity breast size list found here.


breast size chart
celebrity breast size


Scherzi a parte...
Vi lascio il sito dove ho trovato queste simpatiche tabelle: http://www.bigbustsupport.com/
E' dedicato alle donne con seno prosperoso: consigli, battute ed articoli. Molto carino!

domenica 21 febbraio 2010

Kebab We ♥ You

Cazzeggiando su Facebook mi sono imbattuta in questo gruppo: oltre ad essermi iscritta subito, mi è improvvisamente venuta voglia di kebab.

Che adoro ma l'ho tenuto lontano per la dieta.

Il gruppo nasce spontaneamente tra noi giovani della Versilia in seguito alla delibera firmata dall' Assessore al commercio e alle attività produttive di Viareggio, che vieta l'apertura di nuovi kebab nel centro cittadino, con la giustificazione di salvaguardare le tradizioni e le attività tipiche del nostro territorio, ma anche il decoro urbano e il rispetto delle regole del vivere comune.
Riteniamo che questo provvedimento sia senza dubbio DISCRIMINATORIO sia nei confronti dei cittadini stranieri residenti in città sia riguardo alla libera iniziativa economica, costituzionalmente garantita dall'art. 41 della Costituzione.
Un gruppo aperto a tutti coloro che vogliono dare assieme a noi un volto nuovo e una voce a nuova alla bellissima città di Viareggio: NO ALLA XENOFOBIA E AL RAZZISMO, SI AL DIALOGO, AL CONFRONTO, ALL'INTEGRAZIONE con tutti i mezzi, compresi quelli commerciali!


Comunque che tristezza, Viareggio come Lucca...
La paura del diverso, le barriere culturali, le discriminazioni: bah!
Non comprendo...
Io la vedo come un'opportunità di guadagno per chi vuole vivere in Italia onestamente, una gustosa forma di integrazione ed un solleticamento per la curiosità che ripongo nelle culture differenti.
Sarà che sono abituata al meltin-pot londinese, ma io queste limitazioni non le capisco, dato che io concepisco queste attività come un arricchimento culturale, cosa che alla nosta Ita(g)lietta male non farebbe...

Che bello passeggiare per Queensway Road e guardare le vetrine: lungo pochi metri pubs tipici, ristoranti comuni, kebabbari, pizzerie, cinesi che fanno i noodles a mano, giapponesi che arrotolano sushi ed i ragazzi dai cappelli orribili e sorrisi falsi dei fast-foods. Tutti insieme in uno spazio ristretto. Senza darsi fastidio l'un con l'altro, nè personalmente, nè commercialmente.
Regalano anche all'aria un profumino piacevole!
Uno scenario così qui non lo vedremo mai. Le mentalità sono troppo chiuse.
Che peccato.
Mi dispiace per queste persone che non si sforzano di aprire le proprie vedute.

Che poi c'è chi dice "Nooooooo, nessuno è contro i kebabbari, ma bisogna limitarli: non si possono vedere due o più kebbabari nel giro di pochi metri"...
Kebab no, ma localetti in cui si serve pizza a taglio ad ogni angolo, o piadinerie che spuntano come funghi sì? Per quelle allora non si dice niente, ok...

Ed io che ho fatto dopo aver letto ciò?
Ieri pomeriggio, dato che non avevo mangiato, sono passata da La Piadinoteca a Pietrasanta e mi sono mangiata un bel kebab baby.
Buono, economico e come li fa Diego non sono nemmeno questo grande sgarro alla dieta, anzi: salse contenute e leggere, buon pollo arrostito, tante verdure fresche e piadina senza strutto a contenere il tutto.
Anche chi era con me, che non aveva mai assaggiato il kebab, ne è rimasto piacevolmente colpito e sono sicura che è anche entrato nel tunnel dei kebab-addicted.
O della Piadinoteca-addicted: una volta che ci vai, non ne puoi più fare a meno...Uno golosissima scelta di piadine, rotoli, crescioni, kebab, omellettes, crepes dolci e salate. Ed ora ci sono anche i ripieni di affettati della Garfagnana...YUM!



Da notare anche lo scenario di Pietrasanta.
Due kebabbari e due piadinerie a pochi metri di distanza.
Non si danno assolutamente noia.
Sono gentili e puliti.
C'è giro di clienti. Soprattutto di giovani.

Perché?
Perché Pietrasanta è un pullulare di ristorantini di un certo livello che di certo i ragazzi non possono frequentare come punto d'incontro tutte le settimane.
Va a mancare la scelta di take-away e di street-food, economici ed alla portata di tutti. Ci sono solo pizzerie a taglio: e la pizza ha stufato.
Ci sono rimaste le pizzerie storiche e quelle nuove o chiudono o, offrendo un prodotto buono e particolare (come la fenomenale focaccia biologica del Cantinone in Via di Mezzo), riescono a cavarsela senza problemi.
E nei kebbabari, al cinese, nelle piadinerie gente c'è sempre.
E questi non hanno inciso il nostro campanilistico amore per la cecina & tordelli.
Quindi viareggini, non temete nemmeno per il vostro caciucco e le frittelline di moscardini, che le tradizioni culinarie restano invariate ed al sicuro!

Bei mie tempi, quando noi non-amanti della pizza nei fine settimana ci rinchiudevano all'Alex's Pub a mangiarci panini, hot-dogs, focaccione ripiene e hamburger con la patatine...All'epoca c'avevamo solo quello!!
Quindi ora ben vengano i vari kebab, piadinerie, ecc...
W la scelta economica di street-food, etnica e non!

W il 60° Festival di Sanremo!

Ma perché quando succedono queste cose bellissime me le perdo sempre?
Oddio, che bello che qualcuno, fra l'altro dei musicisti VERI, si sia ribellato! Manvai!!
Se c'ero io mi mettevo a spaccare anche qualche strumento...

Magari addosso alla Clerici col suo catafalco funebre addosso.

Fonte: La Repubblica



Uffa, quest'edizione sarebbe stata bellissima con il radiocommento della Gialappa's, ma purtroppo quest'anno non ci hanno deliziato su Radio2: che sia una macchinazione anche questa?

venerdì 29 gennaio 2010

Il Libro Randagio

Presento una bella iniziativa che stranamente si svolge anche nella mia zona!
Dico stranamente perché la mia città non è che sia così famosa per ospitare eventi culturali semplici ed interessanti che possano coinvolgere tutta la comunità...
Questa è una piccola cosa e mi auguro che riscuota successo, perché è alla portata di tutti.

Si tratta di un evento organizzato in associazione con la Coop e si chiama Libri Randagi : parente molto stretto del più popolare book-crossing, consiste nel lasciare un libro in una zona apposita del supermercato e chiunque può prenderlo, leggerlo e riportarlo, per non spezzare questo processo culturale di formazione individuale.
Al libro verrà attaccata un'etichetta sulla quale è segnata la data di "liberazione", i dettagli del sito (perché si potrà seguire il suo iter on-line) e, volendo, vi si possono lasciare scritti anche pareri e commenti, condivisibili anche su internet, per uno scambio di opinioni fra i possessori del libro, così da estendere questa condivisione di letture e di idee anche nel mondo virtuale in una maniera più diretta.

Se si è interessati, il luogo più vicino con uno scaffale di Libri Randagi è alla Coop di Pietrasanta in via del Crocialetto e sottolineo che questa è stata una delle prime ad aderire a questa piacevole iniziativa.
Ho notato lo scaffale coi libri durante le feste natalizie: è posto davanti alle casse, vicino ai mobiletti dove sono attaccati i salvatempo.
Allora i libri erano una trentina: purtroppo di testi notevoli non ce n'era, erano quasi tutti scadenti e l'impressione era quella di qualcuno che li avesse abbandonati lì solo per togliersi un oggetto inutile e di troppo da casa...
Non sono più ricapitata alla Coop, ma spero che nel frattempo l'iniziativa abbia riscosso un maggiore successo e che sullo scaffale dei Libri Randagi ci sia più scelta!
Allego la lista dei punti vendita Coop dove si possono trovare i Libri Randagi.


"Se un libro non vi è piaciuto, abbandonatelo. Se vi è piaciuto, abbandonatelo per farlo leggere a qualcun altro. Se vi è piaciuto così tanto, ricompratelo."
D. Pennac

mercoledì 16 dicembre 2009

Se non sai cosa regalare a Natale...

...adotta una animale a distanza!

Adotta una specie animale minacciata. Aiuterai il WWF a realizzare tutte le azioni necessarie a tutelare l'ambiente naturale nel quale la specie vive e proteggerla dalle minacce a cui è esposta. Clicca su:

http://www.wwf.it/adozioni/





Io l'ho fatto ed ho regalato un bell'elefantone!

lunedì 25 maggio 2009

Ma che è 'sta fissa dei record?

In questo periodo non si può andare ad una fiera o sagra che scatta subito la voglia di primato...
Ma che moda è? Spuntata come un fungo...

Anche qui in Versilia ci danno dentro.

Qualche settimana fa sono stata a Seravezza alla manifestazione Enolia, dove pianificavano di allestire la bruschetta più grande del mondo.
(Ma l'hanno poi fatta?
Io mica l'ho vista....)

Invece questo week-end c'era Demetra, alla villa Le Pianore di Capezzano Pianore, dove era in programma la creazione degli spaghetti più lunghi del mondo.
E sabato scorso, il record è stato stabilito:

"Camaiore, 23 mag. - E' lungo 7 chilometri e 560 metri lo spaghetto di semola piu' lungo del pianeta. L'impresa e' riuscita alla citta' di Camaiore, in Versilia, che questo pomeriggio, nel contesto di Demetra, la mostra delle fragole e dei fiori in corso di svolgimento a Capezzano Pianore, e' riuscita ad impastare, in poco meno di due ore, lo spaghetto piu' lungo del mondo annientando il precedente record della citta' cinese di Zhengzhou (420 metri). In tutto sono stati impiegati 28 addetti, tra pastai professionisti e aiutanti, tra cui alcuni ragazzi diversamente abili dei servizi sociali, 13 telai per stendere lo spaghetto e 149 Kg di pasta di semola di grano duro. Settantacinque Kg di farina biologica impiegati. Il guinness e' stato tenuto con un impastatrice d'epoca datata 1940. Ad organizzare la sfida che e' stata seguita da centinaia di curiosi sono state l'azienda Valselagro in collaborazione con Ideal Party, Antico Granaio Toscano, Misericordia di Capezzano Pianore. A Camaiore e' iniziata la festa. A base di spaghetti, quelli del record del mondo, naturalmente."
(da www.agi.it)

Ed eccoli, gli spaghetti più lunghi del mondo!!!

Mmmm...belli freschi!!
Mamma mia che gola!
Proprio oggi che ho una tosta voglia di spaghetti cacio e pepe...